Lucia Pirozzi

Lucia PirozziItalian48 lines1 public analyses
Original Poetry
Translation
Lucia Pirozzi
Nota biografica
Nota biografica
Sono nata a Bologna nel 1977 e vivo a Roma da oltre vent'anni. Lavoro nella progettazione sociale, occupandomi dello sviluppo di progetti per una cooperativa che opera nei servizi dedicati a minori e persone con disabilità.
Sono nata a Bologna nel 1977 e vivo a Roma da oltre vent'anni. Lavoro nella progettazione sociale, occupandomi dello sviluppo di progetti per una cooperativa che opera nei servizi dedicati a minori e persone con disabilità.
Queste poesie fanno parte del mio primo progetto poetico.
Queste poesie fanno parte del mio primo progetto poetico.
Seconda Primavera
Seconda Primavera
Sono stata nel mondo a metà, per molto tempo.
Sono stata nel mondo a metà, per molto tempo.
E quella metà era già di troppo, strabordava come la marmellata di un campo di pesche in un pentolino da latte. Così ho smesso di potare. Tante foglie, pochi frutti.
E quella metà era già di troppo, strabordava come la marmellata di un campo di pesche in un pentolino da latte. Così ho smesso di potare. Tante foglie, pochi frutti.
Poi, niente più marmellata, neanche un cucchiaino per solleticare la memoria. Prima che ne svanisse l'ultima eco
Poi, niente più marmellata, neanche un cucchiaino per solleticare la memoria. Prima che ne svanisse l'ultima eco
ho buttato il pentolino, ho potato i rami. Adesso ci sono nuovi frutti più imprevedibili e audaci.
ho buttato il pentolino, ho potato i rami. Adesso ci sono nuovi frutti più imprevedibili e audaci.
Lost Highways
Lost Highways
Ero in macchina e sei apparso, davanti a me. La tua pelle, la tua carne, le mie mani e i miei piedi che esplorano il tuo corpo mentre ti sento dentro. Eccolo, un brivido di piacere. Poi è stato come se per un attimo ti guardassi negli occhi e tu nei miei. Disorientata, sulla strada, mi è venuta una gran voglia di perdermi.
Ero in macchina e sei apparso, davanti a me. La tua pelle, la tua carne, le mie mani e i miei piedi che esplorano il tuo corpo mentre ti sento dentro. Eccolo, un brivido di piacere. Poi è stato come se per un attimo ti guardassi negli occhi e tu nei miei. Disorientata, sulla strada, mi è venuta una gran voglia di perdermi.
Io, donna borghese
Io, donna borghese
La mia fortuna è che sono una donna borghese, senza pretese.
La mia fortuna è che sono una donna borghese, senza pretese.
Non sono interessata alle macchine,
Non sono interessata alle macchine,
ai gioielli, agli abiti firmati.
ai gioielli, agli abiti firmati.
Non sono nemmeno interessata a nascondere le mie rughe. Il mio privilegio sta tutto qui, in queste parole.
Non sono nemmeno interessata a nascondere le mie rughe. Il mio privilegio sta tutto qui, in queste parole.
I sentieri della mia mente ne valgono il viaggio?
I sentieri della mia mente ne valgono il viaggio?
L’utilizzo del mio privilegio, è presunzione o coraggio?
L’utilizzo del mio privilegio, è presunzione o coraggio?
Un po' l'uno, un po' l'altro.
Un po' l'uno, un po' l'altro.
Sono a amata di nuovi orizzonti, altezze altre da cui osservare la vita che si dispiega, fusa nello spazio e nel tempo.
Sono a amata di nuovi orizzonti, altezze altre da cui osservare la vita che si dispiega, fusa nello spazio e nel tempo.
Ne ho piena percezione.
Ne ho piena percezione.
Finalmente sono parte di essa.
Finalmente sono parte di essa.
Qui ho condotto io il mio privilegio. Lui ha dovuto ascoltare me, non io lui.
Qui ho condotto io il mio privilegio. Lui ha dovuto ascoltare me, non io lui.
Così la mia stasi è diventata realtà e mi perdo beatamente nella totalità del mondo.
Così la mia stasi è diventata realtà e mi perdo beatamente nella totalità del mondo.
Io, 2.0
Io, 2.0
Con quanti uomini ho scopato?
Con quanti uomini ho scopato?
Tu che numero sei? Con te ho smesso di contare, di compiacermi della mia seduzione. Ma adesso controllo,
Tu che numero sei? Con te ho smesso di contare, di compiacermi della mia seduzione. Ma adesso controllo,
li ho scritti, per non dimenticare. Sei il diciottesimo, in due anni. Sono stata tante emozioni, di ognuna ho avuto un'immagine di me diversa, reale in quell'istante.
li ho scritti, per non dimenticare. Sei il diciottesimo, in due anni. Sono stata tante emozioni, di ognuna ho avuto un'immagine di me diversa, reale in quell'istante.
Ho scopato come volevo.
Ho scopato come volevo.
Mi sono fatta male, perché la vasca era piccola e i cartoni nell'appartamento nuovo non erano un letto. Non ho mentito a nessuno, non ho sminuito nessuno nemmeno me stessa.
Mi sono fatta male, perché la vasca era piccola e i cartoni nell'appartamento nuovo non erano un letto. Non ho mentito a nessuno, non ho sminuito nessuno nemmeno me stessa.
E ci siamo divertiti, almeno io, a volte di più, a volte di meno.
E ci siamo divertiti, almeno io, a volte di più, a volte di meno.
E tu sei il diciottesimo.
E tu sei il diciottesimo.
Ma non ti ho segnato nella mia lista.
Ma non ti ho segnato nella mia lista.
Perché?
Perché?
Cosa mi è successo? Sei stato tu? Ti dimenticherò, ne sono sicura, L'attesa uscirà a divertirsi, un giorno di questi.
Cosa mi è successo? Sei stato tu? Ti dimenticherò, ne sono sicura, L'attesa uscirà a divertirsi, un giorno di questi.
Io, cicala
Io, cicala
Io sono la cicala, non sono mica la formica.
Io sono la cicala, non sono mica la formica.
La senti la mia voce? È qui, davanti a te. La puoi vedere, non la puoi sentire. Ma questo è il mio canto, questa è la mia voce, segni neri su sfondo bianco.
La senti la mia voce? È qui, davanti a te. La puoi vedere, non la puoi sentire. Ma questo è il mio canto, questa è la mia voce, segni neri su sfondo bianco.
No che non sono la formica.
No che non sono la formica.
Forse nessuno è la formica.
Forse nessuno è la formica.
Si impara.
Si impara.
Io per imparare ho imparato, in teoria, ma la cicala dentro di me continua a cantare, vuole cantare la vita che non scorre mai uguale.
Io per imparare ho imparato, in teoria, ma la cicala dentro di me continua a cantare, vuole cantare la vita che non scorre mai uguale.
Sono la cicala che urla: "la vedete la vita?"
Sono la cicala che urla: "la vedete la vita?"
Sono la cicala che canta il vuoto fantastico del possibile, da cui l’impalpabilità ibrida dei nostri corpi ci si svela. È un altro universo, sempre diverso che non è mai stato della cicala, ma è, inaspettatamente, tutto tuo.
Sono la cicala che canta il vuoto fantastico del possibile, da cui l’impalpabilità ibrida dei nostri corpi ci si svela. È un altro universo, sempre diverso che non è mai stato della cicala, ma è, inaspettatamente, tutto tuo.
Lapis
Lapis
La mia paura più grande è di essere felice.
La mia paura più grande è di essere felice.
Perché quando non lo sarò più morirò di dolore.
Perché quando non lo sarò più morirò di dolore.
 

Explanation

Le poesie di Lucia Pirozzi esplorano temi di identità, introspezione e la ricerca di significato nella vita quotidiana. In "Seconda Primavera", l'autrice riflette su un periodo di transizione, dove abbandona vecchie abitudini per abbracciare nuove possibilità, simboleggiate dai "nuovi frutti più imprevedibili e audaci". Questa immagine rappresenta un rinnovamento personale e una rinascita.

In "Lost Highways", il tema del desiderio e della connessione fisica è centrale. La descrizione di un incontro fugace e intenso evoca un senso di smarrimento e vulnerabilità, mentre la protagonista si perde nei suoi sentimenti. La strada diventa una metafora del viaggio interiore e della scoperta di sé.

"Io, donna borghese" affronta il tema del privilegio e della consapevolezza di sé. L'autrice si interroga sul valore del suo privilegio e sulla sua capacità di vedere oltre le convenzioni sociali. La poesia esprime un desiderio di autenticità e di vivere senza conformarsi alle aspettative altrui.

La poesia "Io, 2.0" esplora la sessualità e l'autodeterminazione, con un tono diretto e sincero. L'autrice riflette sulle sue esperienze e sul significato che esse hanno avuto per la sua identità. La ripetizione del numero "diciottesimo" sottolinea la ricerca di un senso di appartenenza e di comprensione di sé.

Infine, "Io, cicala" e "Lapis" trattano temi di espressione personale e paura della felicità. La cicala rappresenta la libertà di vivere e cantare la propria verità, mentre "Lapis" rivela la fragilità della felicità e la paura della sua perdita. Le poesie di Pirozzi invitano il lettore a riflettere sulla propria esistenza e a trovare bellezza nell'imperfezione della vita.

Word Dictionary12

WordIn ItalianPlain (Italian)Pron.
strabordavatraboccavausciva oltre i limitistra-bor-da-va
solleticarestimolareprovocare una leggera sensazionesol-le-ti-ca-re
disorientataconfusasenza una direzione chiaradi-so-rien-ta-ta
preteserichiesteaspettative esageratepre-te-se
presunzionearroganzaeccessiva fiducia in sé stessipre-sun-zio-ne
stasifermoassenza di movimentosta-si
compiacermisoddisfarmiprovare piacere di sécom-pia-cer-mi
sminuitodiminuitoreso meno importantesmi-nui-to
cicalainsettosimbolo di spensieratezzaci-ca-la
impalpabilitàintangibilitànon percepibile al tattoim-pal-pa-bi-li-tà
ibridamistacomposta da elementi diversii-bri-da
moriròperiròcesserò di viveremo-ri-rò

Poet & Context

EraContemporary

Lucia Pirozzi è nata a Bologna nel 1977 e vive a Roma. Lavora nella progettazione sociale e queste poesie rappresentano il suo primo progetto poetico.


WhenContemporary
WhyLe poesie esplorano temi personali e sociali, riflettendo l'esperienza di vita e le riflessioni dell'autrice.
FormFree verse

Themes & More

IdentitàRinascitaDesiderioPrivilegioAutenticità
Metafora: l'uso di immagini come la marmellata e la strada per rappresentare stati interiori.Ripetizione: l'uso del numero 'diciottesimo' per enfatizzare un punto di riflessione personale.Simbolismo: la cicala come simbolo di libertà e autenticità.
Lucia Pirozzi by Lucia Pirozzi — Poem, Translation & Meaning